| 1) POLENTA I ZAZZICCHI (Polenta e salsicce) |
a cura di Laura PACE
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| 2) MARETOZZO[Pizza con farina gialla (granturco)] | |
| 3) ZUPPA DE PANO (Zuppa di pane) | |
| 4) GNOCCHI ALL’ACQUA VULLITA (Gnocchi con l’acqua bollente) | |
| 5) FRASCATEGLI [Polenta con farina bianca (grano)] | |
| 6) FAVE APPALLOCCATE (Polenta con farina bianca con fave) | |
| 7) SAGNI STRACCIATE (Pappardelle lasciate essiccare e poi “spezzettate”) | |
| 8) PUPERNELLE I SARAGHE (Peperoncini e salacche) | |
| 9) POLENTA I BACCALA’ (Polenta e baccalà) | |
| 10) MINESTRA DE SAGNI (Minestra con pasta fatta in casa) | |
| 11) FETTUCCINE CO’ I RECAGLI DE POLLO I PEDI (Fettuccine con frattaglie e piedi di pollo.) | |
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POESIA: LE SAGNE SGURGOLANE |
Ricette:
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
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fioro, cipolle, pupurnelle, pimpitoro, aglio, salo, zazzicchi. 1. Mitti e fa’ lo sugo, fa le zazzicchi a pezzi, taglia la cipolla fina, mitti le ppupernelle i quando ao‘ fritto mpo’ aggiusta io’ pimpdoro mitti “ncima aglio foco piano piano. 2. ‘Ntrementre cerni io’ fioro i mitti io’ pignateglio. Quando volle comenza a votà piano piano aggiungenne io foro, quando senti io’ coccio sotto lo ponente é cotto. 3. Aggiusta co’ glio sugo de zazzicchi mitti parecchio pecorino i comenza a magna’: buon appetito.
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POLENTA E SALSICCE Farina gialla, cipolle peperoncini, pomodoro, aglio, sale, salsicce.. 1. Metti a fare il sugo, taglia le salsicce a pezzi, taglia la cipolla sottile, metti i peperoncini e dopo aver fatto friggere un pò , aggiungi il pomodoro metti sulla fiamma piano piano 2. Mentre setacci la farina gialla , metti a bollire l’acqua nella pentola. Quando l’acqua bolle inizia a girare piano piano mentre aggiungi la farina gialla, quando senti indurire la farina nel fondo della pentola la polenta è cotta. 3. Condisci con il sugo di salsicce metti sopra molto pecorino e inizia a mangiare: buon appetito.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
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fioro, acqua, salo, i fogli de' cappucci.. 1. Mitti io' fioro cernuto be' dentro a no' piatto verde, mittici lo salo i' aggiusta co' l'acqua financo se' 'mpasta fino fino; 2. Fa io foco, quando sao fatte le veraia allarghele, mittici io' fioro 'mpastato 'ncima aglio fochiaro. 3. Accappio co' le fogli de cappuccio i mittici le veraia 'ncima. 4. Teta passà quasi n'oretta, aiazza le veraia tolli io' maretozzo, mittio a refreddà levennici le fogli de cappuccio. 5. Frii' du' pupernelle i magna.
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PIZZA CON FARINA GIALLA Farina gialla, acqua, sale, e foglie di verza. 1. Metti la farina gialla setacciata dentro ad uno scodellone (nei tempi antichi era abbastanza profondo e di colore verde), metti il sale ed aggiungi dell’acqua fino a quando....................... 2. Accendi il fuoco; una volta fatte le braci allargale, metti l’impasto sopra........................... 3. Copri l’impasto con le foglie della verza e mettici sopra le braci. 4. Passata un’ora circa, alza le braci, togli l’impasto, tolte le foglie della verza fallo raffreddare. 5. Friggi dei peperoncini e mangia.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
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mezzo chilo de' pane tosto, na' 'nsalatieruccia de' fasoi cotti, na' cipolla, na' pupernella i na' fronna de sellero.
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ZUPPA DI PANE Mezzo chilo di pane duro, un’insalatiera di fagioli cotti, una cipolla, un peperoncino, un gambo di sedano. 1. Metti l’olio nel tegame, metti la cipolla tagliata fina, il peperoncino e il sedano. Fai rosolare il tutto e metti un pò di pomodoro. 2. Nel frattempo taglia a pezzi il pane duro e mettilo nello scodellone. Quando il sugo emana un buon profumo, è pronto. 3. Prendi lo scodellone e metti le fette di pane a strati, un pò di sugo di fagioli. L’altra fetta di pane e un pò di sugo e così via... 4. Aggiungi il pecorino e lascia riposare per una mezz’ora.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
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farina, acqua vullita, pimpidori, zazzicchi i pupernelle
So’ come le prete… pe' digerigli! |
GNOCCHI CON L’ACQUA BOLLITA Farina, acqua bollita, pomodori, salsicce e peperoncino. 1. Fai il sugo in questo modo: fai friggere bene la salsiccia con il peperoncino e aggiungi il pomodoro. 2. Nel frattempo fai bollire dell’acqua in un pentola. 3. Metti la farina sulla spianatoia; buttaci l’acqua una volta bollita ed impasta con il cucchiaio di legno; mentre impasti, aggiungi la farina finché non diventa un impasto; aggiungi altra farina e comincia a fare gli gnocchi. 4. Quando sono pronti, devi scavarli con le dita; metti l’acqua nella pentola e quando bolle butta dentro gli gnocchi. 5. Aggiungi il sugo e il pecorino grattugiato.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
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farina de villa mania, peperoni, cipolle, zazzicchie .
ci po’ sempre attaccà i manifesti aglio muro.
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POLENTA CON FARINA BIANCA Farina bianca, peperoni, cipolle e salsicce.
1. In un tegame metti una cipolla tagliata fina, un peperoncino, due peperoni tagliati, quattro o cinque salsicce. Fai rosolare il tutto a fuoco lento, aggiungi il pomodoro e fai cuocere a fuoco lento per un’ora circa. 2. Quando il sugo è quasi pronto, metti a far bollire dell’acqua in una pentola. 3. quando l’acqua bolle, inizia a buttare la farina un pò alla volta fino a quando non è cotta. 4. All’incirca ci vuole una mezz’ora, perchè la farina cuoce subito; allarga il tutto sulla spianatoia, aggiungendo tanto pecorino e buon appetito.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
FAVE APPALLOCCATEfave de’ rovivo, fioro delle coste, salo, oglio, popernelle.
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POLENTA CON FARINA GIALLA E FAVE. Fave, farina gialla, sale, olio e peperoncino. 1. Fai bollire le fave in una pentola (se ci stanno uccelli di piccola taglia - quaglie o piccioni – è ancora meglio). 2. Dopo aver cotto le fave, metti a bollire dell’acqua in una pentola. 3. Setaccia la farina gialla. 4. Quando l’acqua bolle, inizia a girare piano piano. 5. Aggiungi del sale alle fave. 6. Quando l’impasto nel fondo della pentola è quasi cotto, fai “saltare” le fave con del peperoncino in una padella ed aggiungile all’impasto. 7. Metti il tutto sulla spianatoia, aggiungi del pecorino grattugiato e ... mangiate.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
SAGNI STRACCIATEfarina q.b., acqua, pimpidori, pupernelle, no’ spicchio d’aglio ‘mpo’ de’ basilico, oglio.
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PAPPARDELLE ESSICATE E POI SPEZZETTATE Farina q.b., acqua, pomodori, peperoncini, uno spicchio d’aglio, un pò di basilico, olio. 1. Prepara le pappardelle ammassando l’impasto sulla spianataoia 2. Metti la farina, impastala con l’acqua e una goccia d’olio. 3. Appallottola bene l’impasto e mettilo a riposare sotto una coperta. 4. Nel frattempo prepara il sugo così: metti un pò d’olio, uno spicchio d’aglio, i peperoncini, fai soffriggere un pò e aggiungi i pomodori a pezzetti ed un pò di sale. 5. Nel frattempo stendi la pasta con il mattarello., prima da una parte e poi dall’altra fino a ad avere una sfoglia né tanto alta né tanto bassa. Falla seccare un pò. 6. Quando il sugo è pronto e l’acqua bolle, spezzetta la pasta con le mani e gettala nell’acqua. 7. Una volta cotta e tolta dall’acqua, aggiungi del pecorino ciociaro. Buon appetito. |
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
PUPERNELLE I SARAGHEquattro saraghe deglio ciociaro, na’ decina de’pupernelle chelle de’ rovivo, ‘mpo’ rosci ‘mpo verdi i si ci sta’ cadauna ‘mpo’ gialla è puro meglio. Comme se fa’:
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PEPERONCINI E SARAGHE Quattro saraghe, una decina di peperoncini, un pò rossi, un pò verdi e se ce ne stanno alcuni gialli è anche meglio. Come si fa: 1. Prendi una padella di ferro, taglia a pezzi i peperoncini e mettili nella padella con dell’olio. 2. Fai soffriggere un pò e dopo metti le saraghe. Falle soffriggere piano piano. 3. Quando le saraghe si sono un pò.... ed i peperoncini sono cotti, taglia il pane appena uscito dal forno e mangia. 4. Tutto questo accompagnato da un bicchiere di vino.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
POLENTA I BACCALA’fioro de Villamania cernuto fino, na’ schiappa de’ baccala' sagnovanni tenuto a molla,no’ paro de giorni, due o tre cipolle de Rovivo ‘mpo’ de pupernelle mare i dui i’ tre peperuni. Comme se fa':
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POLENTA E BACCALA’ Farina gialla setacciata fina, un pezzo di baccalà San Giovanni tenuto a bagno per un paio di giorni, due o tre cipolle, un pò di peperoncini e due o tre peperoni. Come si fa: 1. Metti sul fuoco la pentola pulita (con sale e aceto) con il coperchio. 2. Nel frattempo prepara il sugo: soffriggi le cipolle, i peperoncini ed i peperoni, quando si sono ammosciati aggiungi i pomodori. 3. Appena bolle l’acqua, aggiungi il baccalà a pezzi. 4. Mentre l’acqua bolle, metti il sale e comincia piano piano a gettarvi dentro la farina gialla, girando con la frusta sempre per lo stesso verso, mi raccomando. Girando girando, deve passare più di un’ora. 5. Quando l’impasto al fondo della pentola si è indurito, il tutto è cotto. Stendilo sulla spianatoia e aggiungi il sugo e il pecorino grattugiato.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
MINESTRA DE SAGNIova, farina, fasoi, cotenicchi i ‘mpo’ de pupernelle mare.
Attenzione ca i fasoi fao brutti scherzi!! |
MINESTRA CON PASTA FATTA IN CASA Uova, farina bianca, fagioli, cotiche, un pò di peperoncini.
1. Dopo aver cotto i fagioli nella pentola, inizia a fare la pasta per la minestra. 2. Impasta le uova con la farina e appallottola l’impasto per un pò. Metti l’impasto a riposare e prepara il sugo per la minestra: metti a friggere in una pentola di coccio le cotiche, e dopo averle fritte aggiungi il peperoncino e un pò di sale. 3. Metti un pò di salsa di pomodoro, falla un pò bollire e aggiungi i fagioli. 4. Nel frattempo stendi l’impasto e dopo che si è asciutta la sfoglia, tagliala a triangolo. 5. Quando bolle l’acqua nella pentola di coccio, buttaci la pasta. Dopo aver cotto la pasta, metti il pecorino e buon appetito.
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RICETTA IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
FETTUCCINE CO’ I RECAGLI DE POLLO I PEDIova, farina, pedi puliti be’, ricagli, pimpidori, oglio, salo e pupernelle.
Quando la tagli fina fina…attenti alle deta!! |
FETTUCCINE CON FRATTAGLIE E PIEDI DI POLLO Uova, farina, piedi di pollo, frattaglie di pollo, pomodori,olio, sale e peperoncino
1. Per fare il sugo, fai friggere a fuoco lento i piedi di pollo, aggiungi le frattaglie e il peperoncino; dopo un pò aggiungi il pomodoro. Inizia a far cuocere. 2. Nel frattempo fai le fettuccine, disponendo la farina a fontana, aggiungi l’uova e fai un bell’impasto. 3. Quando hai fatto l’impasto, fallo riposare. Dopo averlo fatto riposare, allarga l’impasto facendolo sottile. Fai asciugare la sfoglia e tagliala a strisce di mezzo centimetro. 4. Una volta cotto il sugo, cuoci anche la pasta, mettila in un ............., aggiungi il pecorino e buon appetito.
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IN DIALETTO SGURGOLANO |
TRADUZIONE |
POESIALE SAGNI SGURGOLANE“Ecco so’ pronte!! Faciateme posto ‘ncima a’ sa’ spinatola” Sbrighete me stongo a cocia Co’ sto’ pignteglio, mittici zic’atro sugo i’ sa’ poipernella, aratta zic’atro caso, scco mo’ vavo be’ venate a magna’ figli me’ so’ pronte le sagni”. Me sembra de resenti’ nonnema Meneca Scardella Quand’ero uttarella: ca’ ci ncareva, come na ‘locca fa’ co’ gli pucini, denanzi alla spinatola pe’ facci magna’ le sagni. Chelle sagni, ammassate, allatate i tagliate Co’ na’ sveltezza ca’ ie’ m’encantevo a guardalla: i me’ pareva ca’ da’ no’ momento agli’atro se teneveta taglià ca dito! Ma tant’era la contentezza de facci magnà’, “C’allora non ci steva” Ca’ iessa se metteva a’ no’ cantuccio Vicino aglio fochiaro I’ se magneva chelle che ci cadevano ‘ncima aglio zinalo. Laura Pace
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POESIA LE SAGNE SGURGOLANE
“Ecco sono pronte!! Fatemi posto su questa spianatoia” Sbrigati, mi sto scottando con questa pentola, aggiungi altro sugo e questo peperoncino, grattugia un pò di altro cacio, così vanno bene venite a mangiare, figli miei, sono pronte le sagne”. Mi sembra di risentire mia nonna Domenica “Scardella” quando ero piccola: ci rincorreva, come la chioccia fa con i pulcini, davanti alla spianatoia per farci mangiare le sagne. Quelle sagne, ammassate, allargate e tagliate con una sveltezza tale che m’incantaco a guardarla: e mi sembrava che da un momento all’altro si sarebbe tagliato un dito! Ma tanta era la contentezza di farci mangiare, “che a quel tempo non c’era da mangiare” che lei si metteva ad un cantone vicino al fuoco e mangiava le sagne che cadevano sul suo grembiule.
Laura Pace |